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di Stella Fenice


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L'autostima ha importanza quanto l'umiltà.

BISOGNA ESSERE UMILI DI FRONTE AI PROPRI ERRORI E MEGALOMANI DINNANZI ALLE PROPRIE QUALITA'


E' sbagliato sognare o progettare il proprio futuro? Se poi non fai nulla per realizzarlo si!



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25 agosto 2005


2° giorno di palestra

Secondo giorno di palestra e già mi è quasi passata la voglia.

Non appena arrivato lì, martedì pomeriggio, mi sono reso subito conto come questi due anni di allenamento casalingo mi avessero tenuto lontano da questo ambiente tanto povero di personalità e spessore.

La prima cosa che mi ha colpito innanzitutto è stata la quali-quantità di energumeni presenti nel locale; cioè nessuno di quelli che ho avuto davanti aveva il braccio dalle dimensioni umane, nessuno era bianco latte come me, nessuno parlava..tutti intenti a fare esercizi per poi guardarsi con scioltezza i muscoli tronfi davanti lo specchio. La cosa divertente è che non lo facevano camuffando il loro vanto con una passeggiatina a mo di stretching, ma si piazzavano diretti davanti lo specchio! Certo poi quando facevano qualche posa era davvero esilarante!

Eravamo 25 e c'era solo una ragazza che povera, avrà fatto il tour de France per quanto è stata sulla cyclette!

Certo ieri poi era pure un gran vedere di donne che forse il martedì hanno avuto da fare; Belle tutte in fuseaux superperizomate fino alle tonsille cosi da dividerle per bene e farle vedere al meglio anche quando parlano. Ce n'era pure una che aveva più muscoli di me! Che dire poi delle macchine per fare i glutei! Sono stato non meno di tre minuti fermo davanti ad un capolavoro della tecnica come questo guardando al disegnino per capire come cazzo si facesse ad utilizzarla fin quando una dalle tonsille separate mi ha detto: “scusa quanto ne hai ancora?” ed io “no non la devo fare” cosi che con movenze da gheparda si è messa a culo a ponte facendola funzionare! Magia!

La cosa che mi ha colpito molto negativamente e che avevo rimosso, è quanto possa essere assurdo star lì a faticare, pagando pure, per poi diventare un pupazzone come tanti ne ho visti ieri. No ma davvero, quelli che magari molti/e considererebbero dei super fighi, visti da dietro non si riuscivano a distinguere se non per l'abbigliamento. Fisicamente tutti uguali, tanti Big Jim imbellettati e in mostra perché poi, cosa assurda che ho notato, è che mentre si allenano cazzo non proferiscono parola; zitti, seri e compunti. Le perizomone fanno glutei e guardano, loro fanno pettorali, sbuffano e guardano; il primo che finisce passa sudaticcio e gonfio davanti all'altro e basta..silnzio e a stento ci si parla con l'amico con cui ci si è iscritti. Bah! Io non ho parlato con nessuno si..ma già al secondo giorno pare male iniziare a fare farsa con tutti!

Ora d accordo che si va lì per tenersi in forma, ma isolarsi dal mondo, avre regimi alimentari assurdi con annessi integratori che sfasano il metabolismo, diventare uno dei tanti con le braccia di ferro e l'elasticità di una trave è un po' assurdo! Non che non apprezzi i bei corpi, anzi sono sempre stato attratto da una fisicità sportiva, ma credo che di lì al forzare la propria umanità per poi mostrare un bel culo o un bel bicipite penso sia eccessivo. Io sto bene quando mi alleno, ma mai mi lascio andare cosi tanto da far salti mortali. Inoltre spesso mi sento stupido nell'usare tanto tempo per sudare ed alzare pesi inutili, ma quando vedo quei tipi ricordo il buon Socrate che diceva “mens sana in corpore sano” e se resta un po' di pancetta ca pacenzia, io sto bene e me ne fotto!

Presto faro forse delle magliette per la collezione -Cinico's Shirt- con su scritto: “Sono palestrato, ma non sono stupido”.




permalink | inviato da il 25/8/2005 alle 18:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa


6 agosto 2005


Una serata a Giardini Naxos

Scritto ilo 4\8 alle 15:31.

Ieri preso da un' insana voglia di stare in mezzo la gente, dallo smorto paesino in cui soggiorno mi sono spostato nella rinomata Giardini Naxos. Questo come tutti gli altri luoghi della zona è pregno di ricordi e immagini che lungo questi 20 e più anni, sono rimasti perlopiù uguali a se stessi; peccato che nel frattempo il mondo abbia continuato a girare portando avanti imperituro le lancette del tempo.

Sono andato da solo perché gli amici erano lontani e qui nessuno ricopre questa carica ed inoltre mi seccava all'inverosimile scomodare le classiche conoscenze fatte per caso e senza motivo in qualche precedente periodo di solitudine. Insomma mi andava di uscire e l'ho fatto, solo soletto.

Stranamente non ho avuto alcun problema a trovare posteggio e a parte un ferrarino non ho visto alcun opulento segnale di ricchezza.

Era divertente vedere come con disattenta curiosità alcuni gruppetti di ragazzi avessero notato la mia figura che rilassata si aggirava tra di loro senza in fondo curarsene tanto. Ho solo camminato notando per l'ennesima volta che in giro è possibile vedere solo ragazzine più piccole del sottoscritto e trentacinque-quarantenni in assetto da passeggio. Gli uomini invece sono sempre abbondanti e il loro range d'età è molto ampio, anzi..ultimamente in discoteca e nei vari pub catanesi mi è capitato di vedere nello stesso locale dal sedicenne al quarantenne, uno a fianco all'altro, fortunatamente non insieme, puntare la stessa barista dalle tette enormi! Credo che in quel locale (che TUTTI i catanesi conoscono) rendano più quei palloncini incarniti che tutti i concerti e gli spettacoli che ci fanno dentro! Certo anche le ballerine sul bancone non sono male, ma alla fine il vero fenomeno da baraccone è proprio quella mucca da latte.

Insomma, all'inizio ho passeggiato su e giù per il viale -da passeggio appunto-; i negozi erano ancora tutti aperti mentre le pizzerie avviavano a conclusione il solito melanconico giorno infrasettimanale con massimo una ventina di coperti. Che pena quei camerieri messi lì impalati a guardare i vacanzieri sfaccendati e accaldati mentre loro in camicia bianca e pantalone nero godono della frescura che esce dalla cucina e dal forno!

Avevo finito di mangiare da pochissimo quindi per ingannare il tempo ho preso un gelato di soia al cioccolato; non sono sicuro che contenga meno grassi, ma perlomeno questa impressione me lo ha fatto gustare di più..sapete la mania dello sport è una brutta bestia e stare lontano dalle proprie abitudini aizza ancora di più quest'animale feroce!

Non mi andava di star seduto sulle sedie davanti il locale così accomodatomi esattamente di fronte ho osservato da un punto stabile il mareggiante camminare e non ho potuto fare a meno di odiare un gruppetto di giovani baldanzosi che ad ogni bella ragazza che passava era colto da un'epidemia di pertosse il cui sottile scopo credo fosse quello di attirare l'attenzione.

Io ho ricevuto un messaggio mentre ero già arrivato alla fine del cono; avete presente la parte più buona del gelato, quella bassa con una punta di gelato abilmente spinta liggiù a colpi di lingua...bene...ero sovrapensiero e una ciurma di belle ragazze, belle davvero devo ammettere, ha irritato così tanto le gole dei ragazzi che lo scatto di tosse mi ha fatto saltare in aria facendomi cadere l'ultimo pezzettino sul marsupio! Che nervi, brutti bastardi! Se volete essere cosi discreti perché non le prendete a colpi di clava e ve le tirate a casa per i capelli tanto anche se aveste la possibilità di parlargli credo che direste tante di quelle cazzate da far sembrare i vostri cani dei docenti universitari!!!

Vabbeh, sparatili a fanculo mi sono spostato per rispondere al messaggio e seduto sul muretto antistante la spiaggia, da solo, ad un certo punto mi sono ritrovato attorniato dauna ciurma di “scolaretti” che hanno iniziato a turbare la mia calma parlando della nottata che avrebbero passato tutti insieme a casa di una biondina che, pur di fumare ha detto ai quattro venti di stare attenti che se si fossero visti i suoi genitori la si sarebbe dovuta avvisare subito e che di fumare se lo era preso come vizio ormai da tantissimo; minimo 6 mesi!

E poi il chiacchiericcio sul tipo che si era visto in spiaggia e sul fatto che Mirco, “sta con quella, ma con me si fa ancora le storie”.

Io non riuscivo a concentrarmi sul messaggio, però un po' la noia e un po' l'insana curiosità che mi aveva spinto ad uscire da solo, mi faceva gradire tutte quelle cose. Ho dovuto pure trattenermi dallo scoppiare a ridergli in faccia e siccome in pratica quasi la chiappa di una mi sfiorava la mano, ho preferito contenermi per non passare per matto.

Culmine ed anche spinta fortissima ad abbandonare la comitiva è stata l'uscita di uno che, presa una bottiglietta di wischy, quello nelle bottigline, ha cominciato a bere allo slogan, “no io stasera voglio sballarmi completamente”, mentre le altre ragazzine spalleggiavano per raggiungere la magica fonte

A quel punto, mi sono alzato e dirigendomi verso l'auto mi sono rallegrato per quel buon gelato e per quelle due o tre belle ragazze che ho visto passare. Comunque meglio che stare a casa no?!





permalink | inviato da il 6/8/2005 alle 15:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa


4 luglio 2005


Ancora sulle donne

Stamane dopo una due giorni di lavoro veramente estenuante mi sono ritrovato a fare colazione (alle 11) davanti la tv, latte orzato e una banana; come sempre la mia attenzione era tanto labile quanto sfiancata così da far puntare il ditino su Mtv.

Tra un figa e un pezzo di banana ho coagulato la mia attenzione su un video che ancora non avevo mai visto. L'artista è Jentina, tipa americana che fa un genere molto simile all' hip hop vecchia scuola, in quanto a produzioni (basi) e liriche. Di certo non sono la persona più adatta a fare critica musicale perché tra l'altro sti pezzi, come tutta la musica commerciale, dopo un paio di ascolti piacciono indipendentemente dalla qualità; quello che mi ha colpito è stato il video, la ragazza, le movenze e la leva su cui si sono basati i produttori per spingere il personaggio.

Guardandola ballare, tra un sorso e l'altro mi sono reso conto, per l'ennesima volta, di quanto possa essere perversa la concezione del bello nel nostro millennio.

Si muoveva sinuosamente sulla base brandendo quelle ossa come fossero affilatissime armi di seduzione; quelle gambine secche secche, assolutamente prive di fibra muscolare, mollicce e dal diametro irrisorio, suscitavano una sensualità malata; quasi da ospedale!

Accentuato lo sguardo critico e messi gli occhiali ho pure notato quanto fosse perversa la magrezza di questa donna.

Oltre alla già citata mancanza di fibre muscolari, la consistenza della pancia era quella classica, già vista altrove, di una che mangia una mela al giorno, di una il cui corpo per sopravvivere ha già divorato tutto il divorabile lasciando solo le cellule adipose le quali, per chi non lo sapesse, si metabolizzano solo a precisi regimi aerobici e non col digiuno.

Bellissime alcune inquadrature che la ritraevano di profilo mostrando la scheletrica gabbia toracica a cui credo fossero ancora appese piccole escrescenze carnose volgarmente chiamate tette. Beh poi non parliamo dell'arrapatissima superficie pubica piatta e ossuta..come non essere attratti da quegli spuntoni ai lati dell'ombelico. Per non parlare poi delle spalle! Timidi incastri cartilaginei costruiscono giochi di proporzioni che creano un dorso tanto rugoso da sembrare quello di uno stegosauro.

Non sto qui a fare la morale riguardo la bellezza intesa in senso consumistico e del tutto de-corporalizzata, ma non so, ho sentito uno strano ribrezzo nel vedere quella ragazza ballare e una sensazione simile ho provato qualche volta in giro per le vie della mia città.

La cosa più strana è che oltre al ribrezzo è sempre presente una non sottovalutabile quantità di attrazione che però contrasta con la carnalità del corpo poiché quelli corpi non sono.

Misteri dei mass-media




permalink | inviato da il 4/7/2005 alle 21:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa
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